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NOTTI DI CACCIA

stirpi di vampiri

Andrea Spinelli Barrile

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Infaticabile guerriero, rugbyman
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February 27

Scivolone svicolone

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Ho sempre ammirato il signor Luca Casarini; non che andassi pazzo per le sue idee, sono sempre stato ben lontano dall'essere suo "seguace", sin dai tempi delle Tute Bianche, non per motivi di estremità ideologica, ma per motivi di morbidezza e banalità nei mezzi di dimostrazione...ciò non toglie al signor Casarini la mia ammirazione, perchè ha portato una ventata di aria nuova e di nuovi sogni alla sinistra (quella che io considero essere sinistra, perchè quella istituzionale non ha niente che sia realmente di sinistra, forse i colori nel simbolo di qualche partito), che non si è mai tirato indietro nella lotta e nella difesa dei suoi ideali, giusti o sbagliati che siano, portati avanti con convinzione e difesi sempre, nonostante le mazzate e gli arresti...Luca Casarini è un uomo che ammiro molto, per questo...

Però ogni tanto di scivoloni se ne fanno...ed ecco che Casarini si è lasciato uscire di bocca una frase che suonava più o meno così "Bertinotti è tranquillo, perchè sta seduto sulla sua poltrona di presidente del Senato, mentre il subcomandante Marcos combatte nella foresta"...niente di più stupido e banale poteva partorire la sua mente...stupido, perchè ditemi voi a Roma dove può trovare una foresta nella quale fare guerriglia (grazie dell'idea dottor Serra), banale, perchè ditemi voi in Italia se la guerriglia modello Chiapas potrebbe avere un senso e un risvolto interessante, ignorante, perchè la situazione messicana ed italiana sono completamente differenti, beh, non così completamente, ed in modo differente vanno affrontate, falso, perchè l'EZLN è in "cessate il fuoco" dal 1994, nonostante attacchi continui, stupri, omicidi, razzie e quanto di peggio ci possa essere da parte di esercito regolare e paramilitari...

Eppure Casarini è stato in Chiapas, ha parlato con ElSup, così come Bertinotti...queste sono affermazioni che feriscono anche me, perchè anche io sono stato in Chiapas, e ho sentito pallottole essere esplose durante la notte, ho visto decine di carri paramilitari passare per ore al di fuori dei territori occupati, ho visto poliziotti malmenare e brutalizzare poveri uomini...e una frase del genere, che vorrebbe avvicinare i metodi zapatisti al nostro modello di società politica, mi sconvolge, perchè porta poco rispetto alla reale situazione, drammatica, che laggiù si vive ogni giorno e che qui neppure conosciamo se non sappiamo quale sito internet spulciare o quale centro sociale frequentare...Casarini chieda scusa, non a me, non a Bertinotti...ma a tutto il popolo che lotta con gli zapatisti per il riconoscimento del suo esistere...

February 20

Vicenza sinonimo di tolleranza

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Vicenza è la dimostrazione che "manifestazione" non è sinonimo di "guerriglia urbana"...Vicenza è la dimostrazione che la gente non vuole l'allargamento della base militare americana, che la gente non vuole la base militare americana...Vicenza è la dimostrazione che la piazza è un buon mezzo per comunicare, per dissentire...Vicenza è la dimostrazione che i "comunisti" non sono delle bestie violente con il volto coperto da un passamontagna o da una kefiah (sapessero almeno perchè il passamontagna, sapessero almeno cosa significa la kefiah)...Vicenza è la dimostrazione che, se si vuole, non servono le Forze dell'Ordine per far si che una manifestazione si svolga senza violenze...

Vicenza è stata una bella giornata...un sabato apprezzato dal mio compagno di squadra che era là con i suoi commilitoni per mantenere l'ordine pubblico, un sabato apprezzato da me che mi sono goduto birra e sole, un sabato apprezzato da tutti...Vicenza è stato un bel momento...nella delicatezza, nel disagio, nel clima peggiore in cui svolgere una manifestazione, a Vicenza si è dimostrato che dire NO si può farlo anche in modo pacifico ma fermo...

Qualcuno ha detto che è stata "una brutta giornata per la democrazia"...a questo qualcuno (è alto come il signor B, è pelato come il signor B, è pregiudicato come il signor B...insomma, è il signor B) dico che, essendo lui tanto buono, democratico e liberale, potrebbe anche proporre la costruzione di una nuova base militare americana ad Arcore, ma non ne sarà tanto contento quando gli aerei militari passeranno sopra il suo giardino, quando dormirà con l'incubo di avere a 20km di distanza dal suo cuscino testate nucleari, quando vedrà arrivare, giorno dopo giorno, sempre più militari che parlano una lingua che non conosce (perchè il signor B non la conosce), quando si sentirà sempre più obiettivo dei feroci e cattivissimi "terroristi" (oramai anche io credo di essere considerato un terrorista, la cosa, devo dire, mi lusinga anche un pò), quando ogni giorno verrà svegliato da carri tutti verdi con persone tutte armate...fossero italiani, avrebbe anche un senso, ma essendo americani che da Vicenza occupano suolo italiano, vanno ad occupare suolo Serbo, Kosovaro, Bosniaco e Jugoslavo, io mi chiedo che pretesto c'è per ampliare una base che già non dovrebbe esistere...

Se la facessero ad Arcore, avrebbe più senso...

February 13

Brigate Rosse, media e fantasia

La notizia è che hanno smantellato le Brigate Rosse del 2007.

Ieri un superblitz delle Forze dell'Ordine, tra Milano e Padova, ha portato all'arresto di quindici persone; quindici signori qualunque, con una vita normale, militanti di sindacati e centri sociali con la passione per l'insurrezione proletaria...il termine per accomunare queste persone è stato, unanimemente, "nuove BR"...niente di più sbagliato e falso; così riportato sbagliato e falso la loro buona organizzazione, così riportato sbagliato e falso il loro ottimo armamentario, così riportate sbagliate e false sono state le loro intenzioni e le loro reali capacità e potenzialità...perchè delle persone che realmente vogliono attaccare il sistema, che realmente sanno porsi obiettivi sensati e seri, che realmente vogliono sovverchiare l'ordine costituito, delle persone determinate non pianificano di colpire "Libero", non pianificano di lanciare molotov contro la casa del signor B a Milano, non progettano un fantomatico "attacco" a SKY o Mediaset, o la gambizzazione di Ichino...

Le vere BR avrebbero pensato, agito in modo differente...non avrebbero attaccato la sede di Forza Nuova a Padova, non avrebbero incendiato un Bancomat...semplicemente perchè li avrebbe esposti, e un gruppo con reali intenzioni di lotta armata non può permettersi di esporsi, neppure con azioni dimostrative di basso profilo come quelle fatte nei mesi passati...

Cosa voglio dire? Che non esistono "nuove BR", non esiste niente di quello che ieri ed oggi ci raccontano...esistono solo individui con un idea comune, individui non pericolosi, ma abbastanza esaltati...niente di più...la caccia al comunista cattivo è aperta, i Centri Sociali sentina di ogni male saranno ancora più controllati...è solo un escamotage, non c'è niente di serio e vero...un gruppo eversivo con reali intenzioni non attacca Bancomat o sedi di movimenti di estrema destra, per quanto questo possa essere giusto o sbagliato...non lo farebbe mai, perchè ci sarebbe un esposizione ai media e alla magistratura troppo pericolosa, se realmente progettano attentati, gambizzazioni, sequestri e lotta armata...i capri espiatori sono stati macellati ieri...attendiamo il consumo del pasto e la sua digestione...

La notizia è che hanno smantellato le Brigate Rosse del 2007. La notizia è falsa in tutte le sue forme: non hanno smantellato nulla e nessuno, le Brigate Rosse del 2007 non sono mai esistite...

February 06

Aria di casa mia

A Milano si muore di smog...oramai l'aria è diventata densa, lo si percepisce quando si esce di casa la mattina...esci dal portone e cominci automaticamente a assaporare l'aria che respiri...alle elementari mi avevano insegnato che l'aria è inodore, incolore, insapore; l'aria a Milano è puzzolente, grigia e raschia la gola lasciando un gusto amaro dentro le narici...respirare a Milano è terribile, alle volte si desidererebbe mettersi in apnea in attesa di tempi ed aria migliore, ma ovviamente non è possibile...Milano, la grande capitale del lavoro italiano, la città europea, la mitica Milano, sta diventando un cumulo di smog e pestilenza...la grande Milano è malata, i suoi polmoni sono troppo provati da anni di incuria ambientale, da permessi istituzionali grazie ai quali chi inquina tanto può inquinare di più e passarla liscia e chi non inquina proprio si respira l'aria viziata della moderna Mediolanum...

Anni di giunte comunali, di "esperti" che vivisezionavano l'aria e ci comunicavano che stavamo respirando malessere (grazie della preziosa informazione, ma credo che i milanesi se n'erano accorti), anni di incuria e permessivismo...tutto questo chiaccherare attorno allo smog che cosa ha portato? La chiusura del centro alle auto? NO! Il ticket per entrare in città? NO! Un potenziamento dei messi pubblici interni e un potenziamento dei collegamenti con la provincia e con le migliaia di lavoratori che ogni mattina fanno pendolo da fuori a dentro Milano? NO! Un blocco dei mezzi superinquinanti? NO!

No, signori...niente di tutto questo...perchè è troppo intelligente fare cose semplici...a Milano si bloccano i motorini 2 tempi...che genialata (io non ho un motorino, quindi non parlo per interesse personale): è come se con tutti i criminali in giro, si cominciasse a dare l'ergastolo ai taccheggiatori...insensato...perchè non bloccare i SUV che in una città come Milano sono inutili, ingombranti, inquinanti? Perchè non chiudere il centro alle auto, che attualmente possono passare fino sotto il duomo? Perchè non potenziare i treni di collegamento esterni, cosìcchè chi viene da fuori rinunci alla macchina, guadagnando tempo, salute, spazio, invece che avere come prospettiva alternativa a un'ora di auto un'ora e mezza di treno merci, sporco e puzzolente? Perchè non bloccare le auto che in città ci vogliono entrare, mettendo un ticket d'ingresso?

A Milano si fermano gli scooter, i mezzi meno inquinanti di tutti, però possono circolare camion, SUV, furgoni, autoarticolati e chi più ne ha più ne metta...a Milano si pensa di risolvere la situazione drammatica con il blocco del traffico alla domenica, ovverosia con la più grande presa per il culo della storia: con tutti i permessi che danno durante il blocco del traffico, basta dover fare qualcosa che non sia il pranzo dai parenti e il permesso te lo danno (io ho il permesso di circolare la domenica, perchè devo avere la possibilità di andare da casa al campo da rugby e ritorno, con tappa alla birreria)...a Milano circola più gente durante le domeniche a piedi che durante le domeniche normali...allora, si pensa più in grande: da Torino a Trento, tutti i comuni del nord e del Canton-Ticino uniti in una domenica a piedi...UNA...non basta prenderci per il culo localmente, ora lo fanno anche a livello interregionale...

Ma, d'altra parte, che si può pretendere dalla moglie di un petroliere sindaco di una città che succhia petrolio come una spugna?

February 01

I panni sporchi non si lavano in famiglia

La vergogna di uomini e donne che svendono la loro dignità per apparire quello che non sono ma che devono quantomeno sembrare agli occhi della società...la vergogna di uomini e donne che spendono cifre per loro inique, per gli altri folli, pubblicando sentimenti falsi ed ipocriti, sbattendo in faccia a tutti che anche i ricchi hanno un cuore, di platino o impiantato da equipe mediche di primissimo ordine, ma pur sempre un cuore...la vergogna di aprire un giornale NAZIONALE e trovare in prima pagina la lettera di una moglie con un nome falso per un marito con un conto corrente sporco, e una intera terza pagina dedicata alla missiva che per buon senso ed educazione sarebbe dovuta restare privata...la vergogna di una testata importante di livello NAZIONALE che pubblica una cosa del genere in prima pagina, invece che nel posto dove merita, nella pagina della corrispondenza...la vergogna di ricevere questa informazione che neppure i maiali si meritano di ricevere (con tutto il rispetto per i maiali)...

Una volta i panni sporchi si lavavano in famiglia, ora si lavano in mezzo alla piazza, facendo diventare la famiglia Berlusconi cosa pubblica...e cosa pubblica non deve essere...

Così Silvio e Veronica (Raffaella a dire il vero) divengono due piccioncini....anche i ricchi inteneriscono, anche il signor B sbaglia e si scusa...anche loro sono esseri umani...e che bravo il signor B che ammette gli errori, che rimedia, che ci tiene così tanto alla famiglia (con tutto il rispetto, ma ne ha addirittura due di famiglie tanto ci tiene), che è un buon padre e un gran marito...amatore ed amato...

Che vergogna...

January 29

Bravo, bene, 7+

Il 26 gennaio di tredici anni fa, Silvio Berlusconi scendeva in campo.

Per me, che ero ancora bambino, semplice e di provincia, scendere in campo significava andare al bagno. Carta igienica a braccio, si diceva "scendo in campo" e via, ci si andava a liberare; più o meno la stessa cosa che ha fatto il signor B: è sceso in campo, ci ha cagato dentro, ci continua a cagare dentro...quando poi sarà finito lo spazio, probabilmente, cambierà campo...

In questi giorni il signor B, che non ha più la visibilità di quando era premier, ma continua ad avere più visibilità lui del premier attuale, si è lanciato in svariate e variegate battute e affermazioni, oramai ci ha abituato, ogni giorno diventa sempre più Roland McDonald e meno uomo "politico" (se mai lo è stato)...ci sono stati tanti convegli, di Forza Italia, della CDL, del Berlusconismo (come lui stesso lo ha definito)...con il suo bel cuore nuovo e la sua dentatura petrolata, i suoi capelli folti e il suo lifting all'ultimo grido, assomiglia sempre più al dottor Spok di Star Trek, il signor B ha avuto il coraggio di dichiarare che lui, si lui, proprio lui, è un vero uomo di sinistra...non si accontenta più di essere liberale, anticomunista e di destra...ora sconfina, e diventa di sinistra...ed io? Dove posso andare a collocarmi io adesso?

Se B è diventato di sinistra io ora ho una crisi di coscienza...non ho più idee...dove devo andare?

Meno male che mi ha subito chiarito tutto: io sono l'Elite...secondo il signor B "noi parliamo alla gente, loro all'elite"...quindi io sono l'elite...meno male, pensavo di dover eclissarmi per sempre.

Avrei da analizzare un concetto...il signor B non si è posto una questione: se lui è anche di sinistra, allora lui è l'elite che perla alla gente...che spettacolo, bravo B...

January 15

Menzogne - vergogne

In questi giorni i media ci propinano l'ennesimo pasto bestiale...all'ora di pranzo e cena, continuamente, si parla del cossiddetto "massacro di Erba" cittadina della mia Brianza, terra bellissima, maledetta e ignorante...propinatoci in mille salse, non ci viene disdegnato l'orrore dei commenti crudi, delle lame che tagliano le gole di poveracci che nulla hanno fatto se non trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato...e si parla continuamente, i morti, il razzismo, l'Islam, il perdono, il carcere e i colpevoli, la dinamica e le lacrime...un brodo primordiale di emotiva tragicità che entra violento nelle nostre case...

Nei primi giorni abbiamo sentito i brianzoli dire che "l'è semper culpa del tunisin de merda", tutti che accusavano Azouz Marouk di essere il colpevole, perchè il media così diceva essere...poi l'alibi, e la seconda opzione: se non è stato il tunisino saranno stati i suoi compari criminali, vendetta di droga o qualcosa di simile, la storia piacerà al pubblico...e via così...altre balle, altre insinuazioni nella vita distrutta di Azouz...e la gente della brianza, ancora a dire che "quella gente, i tuninisi de merda, van cacciati da qui, non li vogliamo", ascoltare le parole di esponenti politici della destra che accusano e puntano le loro grasse dita contro neppure loro sanno chi e cosa...e infine l'epilogo...due italiani, una brianzola, un valtellinese, anzi, non italiani, padani, la loro ferocia (e non follia), la premeditazione, l'omicidio...e qualcuno che per salvare capra e cavoli ha anche il coraggio di dire "beh, qualcosa quelli là avran pure fatto per farli incazzare così, se quel tunisino non veniva nel nostro paese a sposare una nostra donna, non sarebbe successo"...bestie, peggio degli assassini...

Azouz vuole vendetta, anche io la vorrei...Azouz vuole portare via i suoi cari da quella terra che lo ha tanto odiato, e che ancora in parte lo guarda storto...è la Brianza, una terra maledetta e ignorante, seppur bella...

Lasciate in pace tutti, cospargetevi il capo di cenere e andate a chiedere scusa a chi le vostre scuse si merita...forse sarete trattati come gli animali che siete, se ancora avete di che replicare a chi vi dice "silenzio, avete sbagliato, almeno fate silenzio"...

January 08

Sardegna terra disperata

La Sardegna è una terra strana, è una terra senza popolo; la sua storia millenaria è sempre stata dominata da altri, ha avuto per protagonisti sempre individui, magari gruppi di persone, ma mai un popolo. La Sardegna è una terra aspra, brulla, contadina; ma è anche una terra che qui, sul "continente", viene vista come paradiso, o almeno per tre mesi all'anno è così: il paradiso della costa Smeralda, delle ville dei ricchi, delle feste di Briatore e degli yacht grossi come stadi di calcio galleggianti. Ma tutto questo non è la Sardegna, non è neppure una minima parte di essa. La Sardegna è un'isola nel vero senso del termine: isola, sperduta nel mare, abbandonata e dimenticata da tutti, se non fosse per quei tre mesi estivi. Chi sà che cosa succede in Sardegna? Saranno tutti felici, avranno una società perfetta, dato che a noi non arriva niente...e invece no...

In Sardegna esistono cinquantamila pastori e tre milioni e cinquecentomila pecore; la pastorizia è il motore di tutto, è ancora la possibilità per molti di campare e di trasmettere un mestiere ai figli...o almeno lo era...con l'avvento dell'euro il prezzo del latte di capra, al litro, è passato da millesettecentocinquanta lire a circa cinquanta centesimi di euro. Nel 2003 si solleva la rivolta delle quote latte in Lombardia, per portare alla luce questo problema; a protestare erano allevatori, non pastori, di bovini...erano persone ricche, milionarie...ricchi contro ricchi...i pastori, in Sardegna almeno, non sono ricchi, non sono milionari...quando va bene riescono a sopravvivere, e non vivere, con la loro famiglia massimo venti giorni al mese...ne avanzano dieci...aumentati i prezzi di mangimie e attrezzature, pagato la metà rispetto a prima il latte, i pastori si sono trovati proiettati in una situazione tragica; il pastore è diventato precario flessibile, benchè libero professionista con partita Iva. Gli industriali del latte in Sardegna sono stati foraggiati da contributi statali regionali e appoggiati dai sindacati, hanno rimesso in sesto le aziende, ristrutturati i caseifici, costruito tutto nuovo secondo le normative europee, diventando potenze del latte. Poi hanno preso in mano tutto il mercato del latte e ovviamente l'hanno modellato a loro immagine e reddito, a loro beneficio: gli industriali decidono il prezzo del latte, si riuniscono tra loro e decidono quanto vogliono pagarlo, e lo comunicano ai pastori quando a loro fa comodo. I pastori, iscritti alla camera di commercio, senza sindacato, producono il latte e lo versano agli industriali alla cifra che vogliono loro. E non possono fare altrimenti, dato che il latte prodotto e non versato, ai controlli della Finanza, risulta come evasione fiscale, perchè si presume che venga trasformato in formaggio e venduto; il latte va prodotto e versato, secondo le regole del cartello del latte stabilito dagli industriali in accordo tra loro. Il pastore deve accettare il prezzo imposto per legge.

Tutto questo constringe i pastori a trovare scappatoie e soluzioni alternative per campare: banche, strozzini, delinquenza (aumentata del 60% dal 2003 al 2005), vendita del bestiame (soldi liquidi immediati, ma poi...); le fabbriche sono tutte chiuse, il lavoro in Sardegna si trova solo d'estate, lavando i piatti dei ricchi in Costa Smeralda...

Mediamente un litro d'acqua, al supermercato, quando lo paghiamo? Un euro...vale più del latte...un litro di latte di capra, con il lavoro del pastore, vale molto meno della metà. Comprato per una miseria, il latte viene esportato in Turchia, dove viene lavorato, rispedito in Italia e venduto come formaggio sardo, con la bella etichetta sopra e tutto quanto...in Sardegna, dopo migliaia di anni di pastorizia e produzione del latte, non sono riusciti a mettere un marchio di denominazione di origine controllata: il parmigiano reggiano è prodotto in Emilia, il vino Chianti è prodotto in Toscana, il formaggio sardo è prodotto in Turchia.

E poi c'è il problema degli stipendi. Non si sa quando arriveranno...il produttore consegna il latte agli industriali, questi decideranno poi quando pagare...

E' una situazione al limite...forse che il limite lo ha già passato...quando cambieranno le cose?

December 29

Festa

Finalmente l'Iraq è un paese entrato nell'elite dei paesi "civili"...un tribunale, un giudice, una giuria popolare, un governo democratico votato democraticamente, una situazione interna da paese civile, ricchezza per tutti, libertà, gioia...era ora!

Mancava solo una cosa per essere davvero nella top ten dei paesi più civilizzati: la condanna a morte...e così è...

Che bello, che gioia, che giubilo...Saddam Hussein verrà impiccato (come si faceva nel vecchio west) sul palo più alto di tutto l'Iraq, cosicchè tutti possano ammirare la decadenza del grande dittatore, la sua fine indegna, come un cane, come il peggiore dei criminali (che comunque non merita di morire)...

Dio condannò Abele per aver ucciso Caino...

December 22

Alleluja

Si sono spese tante parole...eutanasia, omicidio, pietà, accanimento terapeutico, terapie base, scempio alla vita...Piergiorgio Welby se n'è andato come voleva lui, prima sedato, poi soffocato per colpa di quei polmoni che da soli non sono riusciti a tenerlo in vita; se n'è andato sereno, come di chi ha combattuto una grande guerra e muore proprio per vincerla, come un vero grande guerriero...

Solo Piergiorgio ha diritto di decidere della sua vita, solo io ho il diritto di decidere della mia...nessun medico, nessun tribunale, nessun legislatore può permettersi di dire come devo vivere e di come devo morire, sopratutto se le mie stesse mani non mi permettono di staccarmi da solo un giogo chiamato respiratore artificiale...

Per favore, se un giorno dovessi trovarmi in una condizione tale per la quale non si potrebbe più tornare indietro, per la quale io stesso non sarò in grado di farla finita, per favore, finitemi voi...fate un favore a me, a voi stessi...non ha senso di vivere così, per me; se voi preferite vivere, va bene, dovete avere il diritto di farlo...ma anche io devo avere il diritto, inalienabile come il famoso "libero arbitrio", di morire, se volessi...

Piergiorgio è uscito da un incubo lunghissimo...è riuscito ad uscire dalle "cure" che lo costringevano a vivere, inutili cure; perchè la "cura" serve a guarire, non a mantenere uno status che peggiora sempre più lentamente grazie ad essa, facendoci soffire e facendo soffrire gli altri...la cura serve, appunto, a curare, non ad accanirsi per tenere una vita appesa a un filo, a un tubo...non c'è stata eutanasia con Piergiorgio, solo pietà...e anche se fosse, sarebbe stato sacrosanto così...

Ciao Piergiorgio, salutami le stelle...

December 12

Remembering piazza Fontana

12 dicembre 1969, piazza Fontana, Milano (proprio nelle vicinanze del Duomo, pieno centro); un ordigno di sette chili di tritolo esplode alle ore 16:37 nella Banca Nazionale dell'Agricoltura. 16 morti, 87 feriti.
 
Subito la polizia ferma 84 persone tra anarchici, militanti di estrema sinistra e di due formazioni di destra; trai gli anarchici c'è un ferroviere, Giuseppe Pinelli, interrogato il giorno stesso dell'attentato. Dopo tre giorni di interrogatorio, nonostante manchino prove su di lui, non viene rilasciato e, il 15 dicembre, muore "buttandosi" da una finestra della questura. La versione ufficiale è quella del suicidio, ma quattro poliziotti e un carabiniere vengono imputati di omicidio colposo, e poi di omicidio volontario. Per il commissario Calabresi, che guida l'inchiesta (nonostante non fosse presente durante il fatto) ci fu un procedimento per omicidio colposo. Furono tutti prosciolti nel '75 perchè "il fatto non sussiste".
Intanto gli inquirenti continuano a seguire la pista anarchica; così, il 16 dicembre, viene arrestato Pietro Valpreda, appartenente al gruppo anarchico "XXII marzo", con l'accusa di essere l'esecutore materiale della strage. Tra i testimoni c'è Mario Merlino, anche lui appartenente al "XXII marzo", anche se si scoprirà essere un neofascista infiltrato dai servizi segreti. Continuando ad indagare negli ambienti anarchici, si scopre la provenienza dei materiali della bomba e, dopo più d'un anno dal fatto, si arriva alla pista nera.
I primi neofascisti ad essere individuati come coinvolti sono Franco Freda e Giovanni Ventura, entrambi militanti e convinti sostenitori della supremazia della razza ariana. Adesso la pista investigativa da seguire è quella nera, così viene coinvolto anche Guido Giannettini (esperto e studioso di tecniche militari) appartenente al SID (Specialisti Investigazioni Difensive), un servizio segreto. Nel '71, mentre Valpreda è ancora in carcere, vengono ritrovati arsenali NATO a casa di un esponente di Ordine Nuovo del Veneto (gruppo neofascista). Si ritrovano delle casse dello stesso tipo di quelle utilizzate per la bomba a  piazza Fontana; tutto era stato nascosto dal neofascista Ventura dopo l'attentato.
Il 23 febbraio 1972 inizia a Roma il primo processo per Valpreda e Merlino (XXII marzo); il processo verrà poi trasferito a Milano per "incompetenza territoriale" e poi a Catanzaro per "motivi di ordine pubblico". Il 3 marzo dello stesso anno vengono arrestati i neofascisti Freda, Ventura e Pino Rauti (fondatore di Ordine Nuovo) con l'accusa di ricostituzione del Partito Fascista e perchè implicati negli attentati del '69 e piazza Fontana. L'inchiesta, in mano ai giudici D'Ambrosio e Alessandrini, si svolge con la scarcerazione di Rauti, sperando in un'inchiesta parlamentare. Nel frattempo dalle indagini emerge sempre più chiaramente il collegamento tra servizi segreti e movimenti di matrice neofascista. Alla fine del '72 gli uomini del SID scovano Pozzan, braccio destro di Freda, latitante da giugno, quando fu emesso un mandato di cattura per la strage di piazza Fontana; lo interrogano e, con un passaporto falso, lo fanno espatriare in Spagna. Il SID interviene anche quando Ventura decide di rivelare alcune informazioni sulla strategia usata per l'attentato, facendolo evadere dal carcere di Monza. Poi fanno espatriare in Francia Giannettini, sospettato di essere coinvolto nella strage.
Il 18 marzo 1974 il processo ricomincia a Catanzaro, ma dopo 30 giorni un nuovo stop: ci sono due nuove imputazioni: quelle di Freda e Ventura. Il 27 gennaio 1975 inizia il terzo processo: gli imputati sono sia anarchici che neofascisti; il procedimento verrà interrotto un anno dopo per imputare Giannettini. Il 18 gennaio del '77 gli imputati sono i neofascisti, gli anarchici e il SID; la sentenza condanna all'ergastolo Freda e Ventura (neofascisti) e Giannettini (membro del SID), assolvendo Valpreda (anarchico) e l'infiltrato Merlino (neofascista). Ma verranno tutti assolti in appello, così la Cassazione annulla la sentenza, proscioglie Giannettini e ordina un nuovo processo. Il 13 dicembre 1984, a 15 anni dalla strage, inizia il quinto processo, nel quale vengono nuovamente tutti assolti. Il sesto processo, iniziato il 26 ottobre 1987, vede imputati i neofascisti Fachini e Delle Chiaie, assolti due anni dopo per non aver commesso il fatto. Ma allora chi ha ideato, chi ha realizzato, l'attentato a piazza Fontana?
Nel 1990 le indagini vengono riaperte dal pm Salvini e subiscono la svolta decisiva: Delfo Zorzi, capo operativo di Ordine Nuovo, afferma dal Giappone di essere l'esecutore materiale della strage; Zorzi, dopo l'attentato, scappò in Giappone, dove vive tuttora, protetto dal governo nipponico.
Una strage rimata impunita, ancora oggi; una strage tutta nera, che ha macchiato di sangue la memoria dei parenti delle vittime, costituitisi in asociazione per chiedere che giutizia sia fatta. Dal 12 dicembre 1969 sono state fatte solo ingiustizie, incolpando e scarcerando persone innocenti, gettando anarchici dalle finestre, profanandone il nome da morti. Depistaggi, silenzi e protezioni dei piani alti e dei servizi oscuri...ancora per quanto mi chiedo io, ancora per quanto...
December 09

Gusto

In televisione impazzano le rubriche di cucina...dalla mattina presto ci sono sgualdrine, pseudoesperti, cuochi di fama e fame, gente inutile e compagnia bella, tutti a cucinare, parlare di cucina, ricette e segreti...un bel modo di rincoglionire ancora di più il cervello...

Poi ci sono dei segreti che tali devono restare, pena la fine del mercato di un prodotto...ad esempio la Coca-Cola...multinazionale che fa migliaia di morti l'anno, che sfrutta non solo le persone ma anche il pianeta per questioni di puro lucro; in India, addirittura, il governo ha minacciato la multinazionale delle bevande che, se non avesse rivelato la ricetta (visto l'alto numero di morti da avvelenamento, anche bambini, da Coca-Cola) avrebbe proibito la bevanda più famosa del mondo (più dell'acqua) nell'intero territiorio indiano...la Coca-Cola ha risposto che non ci pensano neppure a rivelare la ricetta, e che rinunciano a uno dei più grandi mercati del mondo...immaginate quanti soldi fa la Coca-Cola se rifiuta un mercato di quasi un miliardo di persone...

Ma da oggi non è più un problema...perchè la ricetta della Coca-Cola non è più un segreto: da oggi esiste l'OpenCola, una cola preparabile anche in casa, che ci permetterà un vero boicottaggio della Coca-Cola, e forse anche ci permetterà di ricevere onestà dalla multinazionale...la OpenCola è il primo esempio di copyleft (il contrario del copyright, gioco moderno anticulturale) applicato ad un prodotto di consumo...l'azienda canadese che la produce divulga la ricetta (la bevanda è identica alla Coca-Cola o alla Pepsi Cola) così che ognuno possa farsela in casa...sul sito www.opencola.com si rivela il segreto del moderno nettare degli dei...e allora boicottiamo in modo serio questa multinazionale assassina, e beviamo la nostra Cola...la mia si chiamerà NottiDiCacciaCola...

 

 

Prendete e bevetene tutti...

December 04

Duemiilioniduecentomila balle

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L'avvenimento del finesettimana è stata la manifestazione della Casa Circondariale della Libertà...

Che si sia di destra o di sinistra, non si può negare che in piazza S.Giovanni a Roma ci fossero tante, tante persone; ed è un fatto che alla sinistra italiana deve far pensare, visto che la destra in piazza scende poco, e sopratutto non ha mai portato molte persone...la piazza, nella cultura della destra, non è mai stata un punto cardine, come lo è stato e dovrebbe esserlo ancora per la sinistra...

I numeri montati a neve nel sito di Forza Mafia, scusate Italia, dicono due milioni e duecentomila persone, o meglio, due milioni e duecentomila balle...perchè neppure ai tempi di Berlinguer, quando veramente piazza S.Giovanni era gremita, fino al punto tale che se fosse piovuto non si sarebbe bagnato il terreno, si radunavano così tante persone ad ascoltare...ma anche se fosse, e i manifestanti saranno stati settecentomila, non di più, questa manifestazione deve dare da pensare...perchè la destra sta conquistando la piazza...

Certo, c'erano i soliti mercenari, delle sezioni fuori Roma erano davvero molto pochi, i leghisti erano in numero ridicolo ad esempio, ma comunque i numeri danno adito a riflessioni, che devono essere profonde...dirette on-line, radiofoniche, televisive (meno male l'informazione televisiva in Italia non è politicizzata)...insomma...un grande evento...

Senza che nessuno abbia capito nulla di quello che sta succedendo...perchè vorrei sapere da chi è stato in piazza sabato una sola cosa che del governo Prodi non va a genio (non dico che non ce ne siano, anzi, ma vorrei che uno di loro me le dicesse, invece che ripetere la lezioncina imparata a memoria)...vorrei sapere e parlare con chi, alla vista del messia incarnato Silvio, ha inneggiato "Duce, duce"...vorrei proprio sapere e chiedere agli italiani che sabato erano in piazza: perchè?

Sono sicuro che le risposte sarebbero davvero molto poco esaustive...

November 30

Piazza Carlo Giuliani

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Si è tanto parlato di Genova 2001, degli scontri del G8, di Carlo Giuliani, di Mario Placanica...tante frasi a sproposito, nessuna giustizia...nessuna commissione parlamentare d'inchiesta, la destra e gran parte della sinistra (salvo Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e Rosa nel pugno) non l'hanno mai voluta...si sono intervistati generali dei carabinieri, agenti di polizia, politici, tutte persone che erano qualificate come "quelli che la sanno lunga", e che invece non erano neppure in piazza, ma nei loro begli uffici a godersi il massacro più disumano da parte delle "forze dell'ordine" (o "forse dell'ordine") della storia della seconda Repubblica, un fatto alla maniera dell'America Latina dei governi repressivi degli anni '60 e '70 (ma anche di adesso, si dia un'occhiata al Messico post elezioni, ad esempio)...nessuno ha chiesto a chi era a fianco di Carlo nel mentre dello sparo, nessuno ha chiesto nulla a Mario Placanica, il carabiniere assassino (che abbia voluto o meno sparare, ha pur sempre ucciso un ragazzo)...la "giustizia" ha assolto il carabiniere, perchè, si dice, abbia sparato in aria...il proiettile ha colpito un sasso, riflettendosi verso il basso e infilandosi tra l'occhio e lo zigomo di Carlo Giuliani; neppure gli autori di Matrix avrebbero fatto di meglio...Placanica ha sparato in aria, i sottomarini volano e gli aerei vanno sott'acqua...

Leggo oggi su "La Repubblica" un articolo che richiama ad un'intervista rilasciata pochi giorni fa da Mario Placanica ad un quotidiano calabro, "Calabria ora"; Mario Placanica è un uomo finito. Congedato dall'Arma per problemi psichici, ha tentato di gettarsi in politica, raccogliendo solo 29 voti a Catanzaro (beh, ha fatto meglio della Flavia Vento, che ne ha raccolti solo 14 a Roma), una piccola pensione e i fantasmi del passato...Placanica è la voce, l'unica, da ascoltare...perchè io non condanno Placanica, ma chi ha messo in mano a Placanica una pistola, chi lo ha pompato, chi lo ha aizzato e spaventato, facendolo diventare un pitbull in mezzo a carne da macello...

"All'arrivo a Genova i superiori ci dicevano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto. Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra"...poi gli scontri, le violenze, piazza Alimonda e il Defender isolato Ci hanno lasciato soli, ci hanno abbandonato. Potevano intervenire perchè c'erano i carabinieri e anche gli agenti della polizia. Potevano fare una carica per disperdere i manifestanti e invece non hanno fatto niente. Quel momento è durato una vita"...due spari, un uomo colpito, non di rimbalzo, come ha affermato il perito nella prima perizia sui fatti, alla testa...sangue, la jeep che lo investe due volte, carne morta oramai..."perchè alcuni militari hanno 'lavorato' sul corpo di Giuliani? Perchè gli hanno fracassato la testa con una pietra? Ritengo che cremare il corpo di Giuliani sia stato un errore, forse si sarebbe potuto scoprire di più" afferma Placanica che incalza anche "Sono alla ricerca della verità. Come fanno a dire che l'ho sparato in faccia. Non è vero. E' impossibile. Non potevo colpire Giuliani. Ho sparato sopra la ruota di scorta del Defender"...

"Appena rientrato in caserma mi hanno fatto una festa, mi hanno regalato un basco del Tuscania, 'benvenuto tra gli assassini', mi hanno detto. Si, erano contenti. Dicevamo Morte sua vita mia, cantavano canzoni. Hanno fatto una canzone anche su Carlo Giuliani"...

Poi il processo, l'Arma che lo scaccia, "mi hanno usato e poi cestinato, sono stato il capro espiatorio, ero nel momento sbagliato al posto sbagliato", in modo che nessuno possa dargli voce in capitolo, "cogedato per problemi psichici"...le accuse...

Forse non è stato Placanica a sparare a Carlo Giuliani...forse è stato lui...però, lo stesso Placanica afferma che "non si potevano mandare ragazzi inesperti e armati in quella situazione"...e nessuno, NESSUNO, è stato punito per quello che a Genova è successo; sono state malmenate migliaia di persone, sono state umiliate centinaia, forse migliaia, di persone a Bolzaneto, sono state incarcerate centinaia di persone, anche per mesi, senza capi d'accusa, e poi scagionate con un "grazie e arrivederci", un ragazzo è morto, ad tanti altri la vita è stata rovinata...ma nessuno dei responsabili è stato punito...nessuna testa è saltata, nessuna poltrona cambiata...

Come si fa a vivere così?

November 27

Francesco Giuffrida

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Ieri sera ho ricevuto una mail che mi linkava al sito internet non ufficiale del giornalista Marco Travaglio; sul sito è pubblicato un appello di solidarietà per Francesco Giuffrida, tecnico della Banca d'Italia che fu incaricato dalla Procura della Repubblica di Palermo di scoprire l'origine di 113 miliardi di lire che arrivarono, tra il 1978 e il 1983, in contanti alla Fininvest di Berlusconi...pubblico l'appello così come appare dal sito internet...

 

"Carissimi, desideriamo rivolgerci a voi direttamente e personalmente, non ricorrendo questa volta  al consueto invio multiplo, per un appello di solidarietà che ci sta molto a cuore, e che riguarda una persona che è un nostro caro amico da sempre, Francesco Giuffrida.

Nella stessa forma, diretta e personale, invieremo questo messaggio a tutte le persone che, come voi,  sappiamo essere sensibili al tema dell'integrità e del coraggio civile.

Per chi non lo ricorda, diremo che Francesco Giuffrida è il coraggioso dirigente della Banca d'Italia (Vice-direttore a Palermo)che su richiesta e incarico della Procura della Repubblica di Palermo ha condotto una accurata e scrupolosa perizia tecnica sui flussi di capitali diretti alla Fininvest, per il processo a Marcello Dell'Utri.

Per questo suo lavoro Francesco dovrà comparire in giudizio il 12 ottobre, citato dalla Fininvest per presunti danni morali. La citazione è arrivata alla vigilia del processo d'appello per Dell'Utri, e in corrispondenza con un altro incarico attribuito, sempre a Francesco, questa volta dalla Procura di Roma, che evidentemente lo ritiene un tecnico assai affidabile, per indagare sui movimenti di capitali legati alla vicenda di Roberto Calvi. "Sembra una minaccia, un modo per zittirlo e intimorirlo al processo" ha dichiarato  in giugno un magistrato al giornalista del Corriere Cavallaro. Non solo: la citazione comporta il concreto rischio che tutta la tutta la sua attività di esperto, e le perizie che gli sono state affidate, vengano delegittimate, compromettendo le indagini effettuate e in corso.

Francesco Giuffrida dovrà andare a difendersi di fronte ad un uomo che è stato condannato per mafia, solo per aver fatto il suo lavoro e per averlo fatto bene, e dovrà farlo da solo, visto che nemmeno la Banca d'Italia, a conoscenza ovviamente della sua collaborazione con il tribunale, si è mossa per un'azione di sostegno, o per tutelarlo in sede di giudizio.

Perchè questo appello? per rompere il silenzio e la solitudine che lo circondano (solo Felice Cavallaro ha scritto un articolo sul Corriere, e un'altro è uscito sulla Repubblica, entrambi in giugno, poi più nessuna informazione), contro il pericolo che questo isolamento, quasi omertoso, può comportare per Francesco e la sua famiglia.

Per questo chiedo a voi, e agli altri a cui manderò questa lettera, di fare quanto è nelle vostre facoltà affinché appello abbia la più ampia diffusione possibile, per non lasciare solo Francesco, ma soprattutto per dare il giusto risalto a comportamenti di integrità, rigore personale e coraggio che meritano  di essere conosciuti, messi in evidenza e portati ad esempio.


Anche una mail di risposta, di adesione all'appello, può significare molto.

un caro saluto

giuseppe_giolitti@fastwebnet.it

November 24

Gendarmerie

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La gendarmerie francese l'ha fatta grossa...

Un tifoso del Paris Saint Germain è stato ucciso da un proiettile d'arma da fuoco sparato da un poliziotto francese all'esterno del Parco dei Principi a Parigi, dove stavano avendo luogo dei disordini post-partita, giocata tra il PSG e l'Hapoel Tel Aviv, valida per la coppa UEFA e vinta dagli israeliani per 4 a 2.

Una partita di calcio, come ce ne sono tante...disordini, come troppo spesso negli stadi di calcio succede, dovuti al tifo-teppismo di pochi, che degenera nel disordine più totale dei molti...fuori dallo stadio un tifoso israeliano è stato circondato da 150, secondo il quotidiano Le Monde, tifosi del PSG, alquanto alterati e intenzionati a fargliela pagare cara quella vittoria in terra straniera...un funzionario della polizia, in borghese, si è intromesso per evitare che il malcapitato finisse in ospedale, e nella foga, secondo la ricostruzione della polizia francese, ha lanciato prima un lacrimogeno e poi, per liberarsi, ha esploso due colpi di arma da fuoco.

Colpi letali per un tifoso del PSG, colpi dolorosi (ancora non è fuori pericolo di vita) per un'altro tifoso...il poliziotto è stato inseguito dai tifosi, sempre più imbestialiti, fino a quando non si è rifugiato in un fast food aspettando la cavalleria...

L'agente, un uomo di colore originario delle Antille, è in stato di fermo, assieme a cinque facinorosi accusati di ingiurie antisemite e razziste...secondo testimoni il poliziotto non aveva il bracciale con la scritta "police", obbligatorio per gli agenti in borghese...il sindacato lo difende, dichiarando che si è trattato di legittima difesa...

Questo secondo la gendarmerie...ma anche se fosse...

Non prendo la parte di chi va allo stadio per sfogare la sua vita frustrante e vuota in violenza, questo è uno dei motivi per cui non vado più allo stadio e non seguo più il calcio...non prendo parte di un poliziotto in borghese che ha ucciso per salvare...

Mi chiedo solo: perchè allo stadio può succedere questo? E perchè allo stadio è permesso ai poliziotti di avere la pistola?

Sarà come con Carlo Giuliani, sarà diverso?

Chi vivrà vedrà...

November 21

Lobby e oro

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L'ex ministro Girolamo Sirchia ha fatto una cosa ottima durante il suo mandato: la "legge antifumo"...personalmente, da ex fumatore, l'ho odiato profondamente al momento; è che, mi pare ovvio, quando vado al pub a bere una birra con gli amici il suo miglior accompagnamento è una bella "bionda", al caldo del locale e non al freddo gelido tipico meneghino, perchè ti ritrovi senza guanti, con in mano il bicchiere e la sigaretta, a gelare...mi sono reso conto, in poco tempo, che il decreto Sirchia è stato sacrosanto, anche se applicato in modo becero alle volte...viaggiando per il mondo mi sono reso conto di quanto si è abbassata la mia resistenza in locali dove fumare è possibile e tollerato, e dove non ci sono aspiratori...poi ho deciso di smettere di fumare, e continuo sulla mia strada...resta il fatto che, a mio parere, la legge Sirchia è una cosa sacrosanta...

Ieri l'ex ministro era in udienza al tribunale di Milano, deve rispondere di vari reati (pare che si sia intascato tanti tanti soldi del Policlinico, provenienti da un progetto che Sirchia appoggiava quando era primario), quando si è lasciato scappare una frase: "se avessi voluto arricchirmi avrei potuto rinviare il decreto antifumo anche solo di sei mesi, e le lobby di avrebbero ricoperto d'oro"...detta in un'aula di tribunale questa cosa fa un certo effetto...raggiunto dai giornalisti l'ex ministro ha dichiarato che "era solo una battuta", berlusconismo che in verità significa "voi siete troppo attenti, fatevi gli affari vostri"...

Personalmente non credo alla battuta, perchè altrimenti, se fossi il giudice, farei una bella ramanzina al mio imputato, che sotto giuramento non può permettersi di fare battute nella mia aula di tribunale...personalmente credo che quello che ha detto Sirchia, smentito per non dare nell'occhio e per non portare alla luce un problema che esiste, in Italia come in quasi tutti i paesi del mondo: quello delle lobby...se un ministro della Repubblica può essere ricoperto d'oro da una qualsivoglia lobby, dubito che questo ministro non si faccia coprire d'oro, in generale...se la lobby del tabacco (fortissima nel nostro paese) vuole ricoprire d'oro il ministro della salute per impedirgli di legiferare, o almeno per procastinare la promulgazione della sua legge, allora qualche problema c'è, un problema che si potrebbe tranquillamente definire "tangentopoli II"...

Mi vengono in mente tante cose allora: il decreto sui SUV, che pareva cosa fatta e sacrosanta, ritirato dalla finanziaria (che le lobby automobilistiche abbiano fatto pressioni, o "ricoperto d'oro" qualcuno?), la lotta contro l'uso della cannabis come medicinale (che le lobby farmaceutiche c'entrino qualcosa?), le assoluzioni di calciopoli (che la grande, immensa lobby del calcio si sia immischiata nelle decisioni?), le leggi farsa sui diritti televisivi e il digitale terrestre (che le lobby televisive vogliano dire la loro in modo categorico?), i continui aumenti dei prezzi del carburante indipendenti dal fatto che il prezzo del petrolio si alzi o cali (che le lobby del petrolio ficchino il naso qui?), i blocchi del traffico farsa della domenica (anche qui le lobby automobilistiche), tutte le parti del decreto Bersani non messe in atto (e qui le lobby da citare sono infinite)...più centinaia di altre cose, che elencare qui sarebbe noioso e lungo...

Non credo sia una realtà lontana dal nostro paese...in questo caso ci ritroviamo con la mafia che fa pressioni da una parte, le lobby che fanno pressioni dall'altra, il presidente Frodi senza spina dorsale, l'opposizione che non sente ragioni, la maggioranza che litiga e il mondo che dice di tenersi calmi e fare le cose decenti...

Come siamo messi bene oggi, in Italia...

November 15

Piantiamola

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Il ministro Turco ha avuto l'idea rivoluzionaria: modificare la legge Fini-Giovanardi sulle droghe...capirai che perspicacia...primo: raddoppiare la quantità di marijuana potenzialmente possedibile senza avere paura della galera (da 0.5g a 1g di principio attivo), quello che suo giornali viene descritto come i famosi, o fumosi, 40 spinelli (o cannoni, trombe, joints bomboloni, spliffs, giolle, o come preferite chiamarle voi); secondo: cercare di introdurre la cannabis nelle terapie antidolore e mediche nelle quale può essere utilizzata (tumori, glaucoma, asma, etc)...

Premettendo che la legge Fini-Giovanardi è qualcosa di più pericoloso dell'eroina stessa, che ci porta, tra l'altro, indietro di circa 30 anni rispetto alla coscienza antiproibizionista globale, che anche negli Stati Uniti sta prendendo sempre più piede (in alcuni stati l'uso della canapa è stato depenalizzato a scopi medici e farmaceutici, con risultati veramente sorprendenti, sopratutto in un paese dove la cultura del farmaco è di gran lunga più radicata rispetto alla cultura della cura alternativa), e premettendo che non riesco tuttora a capire come faccia un eventuale poliziotto che mi ferma con della "roba" addosso a capire quanto principio attivo ci sia, e quindi a decidere se vado incarcerato (poi si lamentano che le galere sono piene, mandano fuori assassini e stupratori e ingabbiano semplici fumatori di ganja, che drogati non sono, e anche se lo fossero la galera sarebbe il modo peggiore per aiutarli) o solo multato; perchè se il limite sta nei 40 spinelli (che equivalgono più o meno a una quantità di "roba", fumo o erba che sia, tra i 30 e i 40 grammi) allora sostanzialmente l'uso di droghe leggere è depenalizzato (io 40 spinelli me li fumo in un mese), anzi mi trovano d'accordo con le pene per chi ne possiede di più, dato che in effetti potresti essere un pericolo se poi ti metti a guidare o cose simili (la stessa cosa farei per gli alcolici)...premesso tutto questo, anche che la Turco non ha scoperto l'acqua calda, io vedo in questa modifica della legge Fini-Giovanardi una voglia di svolta, per arrivare, chissà, alla depenalizzazione delle droghe leggere...

Perchè non sono in molti che sanno come mai la canapa, una pianta tra le più prolifiche, semplici, utili e belle del pianeta, sia stata messa fuorilegge, come una persona tra le più disprezzabili, pericolose e sanguinarie del pianeta..."perchè è una DROGA, e come DROGA chi la usa è un DROGATO" "perchè è una sosatanza psicotropa, quindi fa male"...ma allora anche l'alcol (l'OMS lo mette nelle droghe di secondo tipo, in compagnia di cocaina ed eroina, per dirne solo due), ma allora anche la banana (provate a masticare la sua buccia e poi raccontatemelo), ma allora anche certe erbe dei parchi (avete mai visto i gatti mangiucchiare delle erbette nei parchi pubblici, e allontanarsi con fare da gatto-fattone?)...allora propongo di mettere fuorilegge anche la banana, la vigna, le erbe dei parchi, i funghi dei boschi, le resine degli alberi...come fa una pianta ad essere fuorilegge? Forse perchè il suo unico uso "ludico" è fumarla o mangiarla (e diciamolo, è anche il più inutile visto tutto quello che si può fare con la canapa)? Una pianta come la canapa, coltivabile in modo molto semplice a qualsiasi altitudine in quantità incredibili, perchè cresce velocemente e tanta, che veniva usata per fare vestiti, corde, olio, mangiata (in Nepal ne mangiavano i semi), carta (ironia della sorte, la Costituzione americana è in carta di canapa, i furono franchi francesi erano stampati in canapa), usata per curare glaucoma, asma, tubercolosi...Ford nel 1930 costruiva in grandissime quantità, per il popolo americano di ceto basso e ceto medio, una macchina, la Ford T, costruita interamente in canapa (carrozzeria, gomme, interni, andava a etanolo di canapa); era una macchina a bassissimi costi di produzione, ecologica (ai tempi non se ne discuteva, ma la tecnologia anti-inquinamento esisteva già, non come la "benzina verde" che sembra una cosa meravigliosa si discosta dalla rossa per 300 ottani di differenza a litro), acquistabile da tutti, con una carrozzeria che ai test risultava, e risulta, molto più elastica dell'acciaio e della lamina di metallo; insomma, la canapa era al centro dell'industria: in grandissime quantità in natura, con una capacità di autoriprodursi che nessuna pianta ha, permetteva a costi ridicoli di produrre sostanzialmente qualsiasi cosa...

Perchè proibire la canapa? Nel 1935 il più grande magnate dell'epoca Ernst (proprietario di innumerevoli testate giornalistiche, come fosse il Murdoch dell'epoca), insieme a Dunlop (che diede il nome alla famosa indusrtria di pneumatici) e Dupon (industrie chimiche) scoprirono il nylon...il petrolio poteva essere utilizzato (per fare il nylon ci vuole il petrolio, per fare la plastica idem, e via così), e capirono che poteva rendere di più...l'idea di Ernst, insieme con il miliardario Rockfeller, fu: "perchè violentare la natura tagliando la canapa, c'è il petrolio...con il petrolio potremo proteggere la natura"...Ernst cominciò sui suoi giornali a demonizzare la canapa, a dire che faceva male, a chiamarla "droga" (termine forte, perchè chi la usa è quindi drogato, quindi socialmente non accettabile), cominciando ad abbinare criminalità giovanile e canapa ("l'ashish porta alle carneficine"), al razzismo (messicani, neri, meticci, nativi americani, e anche italiani, erano pericolosi perchè fumavano canapa), alle perversioni (la marijuana portava alle orge)...insomma, nel 1938 una legge americana mette fuorilegge la canapa non solo in america...in tutto il mondo...nelle scuole cominciarono a proiettare un video ("spinello proibito") commentato dallo psichiatra, che demonizzava lo spinello...

Piano piano nel mondo ci sono paesi, come l'Olanda, la Svizzera, che hanno cominciato ad utilizzare la canapa, nell'industria, nella medicina e anche a scopi "di piacere personale"...noi italiani, che quando qualcuno fa qualcosa di sensato non lo seguiamo, ma se si getta dal ponte quasi lo precediamo, siamo in controtendenza...mentre tutti gli stati europei cominciano a rendersi conto dell'importanza di questa pianta, la cannabis sativa, noi continuiamo nella nostra stretta mentalità a fare come crediamo (o meglio, a fare come credono) solo perchè non capiscono che male non fa e che può essere utilizzata davvero per tutto...per tutto...

November 13

Exit strategy cercasi

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Gli USA (e getta) stanno cercando una exit strategy per evadere dalla situazione di guerra civile irachena...vorrebbero lasciare espandere la macchia di oleoso sangue che sta pervadendo tutto l'Iraq, lasciarla espandere e lavarsene le mani...c'è chi vorrebbe il ritiro immediato, c'è chi lo vorrebbe entro sei mesi...è come se io andassi a casa di qualcuno, la mettessi a soqquadro, mi fermassi a dormire per una settimana e me ne andassi senza aiutare a sistemare...

I democratici vincitori delle elezioni stanno premendo su Giorg Dabliù...dopo aver vinto alle urne i democratici hanno acquisito anche responsabilità in politica estera: da gennaio le commissioni Esteri e Difesa saranno presiedute da due critici della guerra in Iraq, i senatori Joe Biden e Carl Levin...al Gruppo di Studio sulla guerra in Iraq, al quale apparteneva Robert Gates, ora ministro al posto di Rumsfeld, sono arrivate le proposte più disparate per risolvere, in qualche modo, la questione irachena: ritiro immediato (mi sembra corretto lasciare un paese nella guerra civile quando questa la si è provocata), ritiro in sei mesi (che cambia dal ritiro immediato?), continuare la rotta in Iraq a "tutto vapore" (suggerimento di Dick Cheney, ma sinceramente uno che di nome fa Cazzo io non lo ascolterei), spartizione dell'Iraq in tre, tra sciiti, sunniti e curdi (cosa che creerebbe solo altro caos: i curdi turchi probabilmente chiederebbero la stessa cosa, creando ancora più difficoltà nel Kurdistan all'interno dei confini turchi, la spartizione del territorio probabilmente regalerebbe al mondo un altra situazione modello Palestina-Israele, e nessuno ne ha chiesta replica, migrazioni continue, altro sangue, caos generale, non mi pare una buona idea insomma)...

Exit strategy wanted direbbero in quel di Washington...perchè ficcare la mano in un nido di vespe fa male, e solo ora se ne accorgono, o meglio, solo ora che la mano è gonfia e dolorante ci si rende conto che proprio intelligente non è stato ficcare le dita là in mezzo...ma mentre in America si discute di come uscire dallo scannatoio chiamato Iraq, tra di noi continuano ad argomentare come sacrosanta la permanenza dei nostri soldati nella tana del lupo incazzato; io credo che le famiglie dei militari, che non sono là a divertirsi ma sono là per soldi, debbano riabbracciare i loro cari...così come credo che oramai la frittata va finita di cucinare, perchè altrimenti il mal di pancia è assicurato, con tutto quell'olio bruciato in giro...credo che in Iraq dovrebbero andare, insieme ai propri figli, chi ha votato la guerra in Iraq, chi la sostiene ancora...ma non posso essere irrealista...

Gli USA non possono andarsene, è difficile da ammettere, ma è così...e non possono restare...possono però cercare di uscire in modo quasi dignitoso, scusandosi e baciando le palle di ogni iracheno, casa per casa, offrendo a ciascun abitante del vespaio le sue scuse, cibo, acqua, benessere e pace...e forse anche ringraziare dei tanti calci che si stanno prendendo...

November 09

Niente di nuovo sul fronte occidentale

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Il nemico segreto, il cui occhio insonne

E'  sentinella, accusatore, giudice e spia,

L'avversario, il pazzo, il geloso e il vanitoso,

L'invidioso che vive solo dell'altrui dolore,

Guarda la moltitudine! Che gode a svilire

Chi segue le orme della Gloria fino alla tomba,

A osservare ogni pecca che l'audage Genio deve

In parte all'ardore che gli è dato per nascita,

A distorcere la verità, accumulare la menzogna,

E innalzare la piramide della Calunnia...

Lord Byron

Il popolo americano ha deciso e si è espresso: l'amministrazione Bush non piace più. Non piacciono più i tagli all'educazione, non piacciono più i tagli alla sanità, non piacciono più le lobby repubblicane di potere (sinceramente non dovrebbero piacere neppure le lobby democratiche al potere, ma è già qualcosa), non piace più Giorg Dabliù junior, non piacciono più le bugie che insabbiano la verità, non piace più la politica economica americana...ma sopratutto non piace più il guerrafondismo dell'amministrazione Bush...per questo, gli americani si sono espressi, abbattendo la solida maggioranza repubblicana alla camera e al senato, mandando come presidentessa del congresso la prima donna della storia, mandando al congresso il primo musulmano della storia, isolando l'amministrazione nel nulla di fatto della sua politica estera...

Il signor Rumsfeld si è dimesso (con disonore a mio parere: avrebbe dovuto dimettersi dopo la guerra in Afghanistan, dato che il fantomatico Osama non è mai stato trovato; avrebbe dovuto dimettersi dopo che si è scoperto che le armi di distruzione di massa di Saddam non esistevano, la scoperta dell'acqua calda, avrebbe dovuto dimettersi dopo lo scandalo Guantanamo o quello di Abu Graib, avrebbe dovuto dimettersi tanto tempo fa, con i numeri che indicano lo sfacelo del neo-Vietnam chiamato "Iraqi freedom")...al posto del signor Rumsfeld è arrivato una vecchia conoscenza della famiglia Bush e del conservatorismo (anche se non così becero come quello di Rumsfeld) americano: Robert Michael Gates; ex capo della CIA dal 1991 al 1993, sotto l'amministrazione di Giorg Dabliù senior, una carriera intera all'interno della struttura di spionaggio, presidente della Texas A&M University (chi era governatore del Texas prima di essere alla casa bianca adesso?)...una vecchia conoscenza dei Bush...niente di nuovo sul fronte occidentale...

Nonostante tutto questo, la disfatta, le dimissioni, la vergogna di Gates come nuovo segretario alla difesa, Giorg Dabliù junior ha avuto il coraggio di affermare che "grazie a Donald (Rumsfeld ndr) l'America è un paese più sicuro, il mondo è un posto più sicuro dove vivere" "abbiamo portato la democrazia in Iraq, e il popolo iraqueno ci è riconoscente" e altre boiate del genere..."l'America è migliore adesso, rispetto al 2001" "abbiamo risposto in modo fermo e vincente al più grande attacco della storia al nostro paese"...

Insomma...niente di nuovo sul fronte occidentale...

November 06

FormigOIL FOR FOOD II

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Avevo già parlato dello scandalo "Oil for food", nefasto programma ONU che permette ai paesi, come l'Iraq di Saddam Hussein, sotto embargo (che non è una malattia ma che le malattie le porta come conseguenza, sopratutto sulle fasce di popolazione più indifese) di commerciare petrolio in cambio esclusivamente di aiuti umanitari (risoluzione ONU n°986)...

Lo scandalo si rivela nel 2004 quando l'ONU apre un'inchiesta su presunte irregolarità nel programma "Oil for food": Saddam usava il petrolio per comprare protezione di potenti uomini politici di tutto il mondo (si pensa anche il segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan); nel 2005, aggiornando l'elenco dei politici coinvolti nello scandalo, nella lista di nomi eccellenti clienti di Saddam figura anche il signor Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia in carica per la seconda volta, ora anche senatore della Repubblica nelle liste di Forza Italia, membro di spicco della "lobby" chiamata Comunione e Liberazione; i fatti sono pressappoco questi: il regime di Saddam aveva assegnato una grossa fornitura di greggio (24,1 milioni di barili forniti in undici diverse fasi, numeri confermati da documenti ufficiali del ministero del petrolio iracheno, firmati dall'allora ministro Tareq Aziz, numero due del regime) alla società CoGeP, segnalata dallo stesso Formigoni ad Aziz con un amichevole fax dell'8 giugno 1998 che recita: "...so che Somo (compagnia petrolifera di stato irachena, ndr) sta firmando nuovi contratti, mi lasci ricordarle i nomi delle società petrolifere italiane che le ho segnalato: una è la CoGeP e l'altra è la Nrg Oil. Molte grazie per quello che sarà in grado di fare." L'indagine della commissione indipendente Volcker rivela che: "oltre 24,1 milioni di barili di questo petrolio sono stati utilizzati. Queste quote tuttavia non sono state trattate da Formigoni, ma da Marco Mazzarino De Petro, amico di Formigoni da trent'anni (nonchè convivente del governatore, coproprietario di una barca con il governatore, collaboratore politico del governatore, praticamente moglie-collega del governatore, ndr) che a quei tempi stava lavorando come consulente pagato dell'ufficio del Presidente della Regione Lombardia"; il rapporto continua affermando che: "Attraverso un accordo con una compagnia locale Costieri Genovesi Petroliferi (CoGeP) De Petro ricavò almeno 800 mila dollari di profitti dalla vendita di questo petrolio attraverso una serie di conti a nome Candonly Ldt., il nome dato a tre compagnie di facciata che lui controllava" e ancora "De Petro ha detto di aver contattato l'ufficio di Tareq Aziz per fare altri acquisti di petrolio nell'ambito del programma. De Petro ricordò che Formigoni menzionò la CoGeP a funzionari iracheni durante la loro visita ufficiale in Italia nel 1998, ma asserì di non aver dato una lira da questa attività a Formigoni." Venne inserito nel registro degli indagati anche Fabrizio Rota, segretario particolare, braccio destro, convivente, coproprietario di una barca (la stessa di prima) di Formigoni e De Petro, per corruzione internazionale. Con il ritrovamento di un fax da parte dei magistrati, durante la perquisizione dell'industriale Saverio Catanese (proprietario della Cogep); il fax, inviato da Rota a De Petro, il primo disegna uno schema di partecipazione di Candonly Ldt. in Cogep all'assegnazione di 24 milioni di barili di petrolio. Con quel fax la prucura può dimostrare che le due società sono in realtà una sola, e che i soldi passate da una all'altra sono una distribuzione di utili.

Ma non finisce qui: con la notizia della condanna a morte di Saddam Hussein, compare oggi su "Repubblica" una piccola intervista al governatore FormigOIL, nella quale si vanta di aver conosciuto Saddam durante una negoziazione di ostaggi che potevano essere usati come scudi umani durante la guerra in Kuwait...senza ringraziarlo comunque di tutto il denaro e di tutti i favori fattigli...che ingrato governatore...denuncia tutta la ferocia di Hussein senza neppure ringraziarlo di tutti i favori fattigli...è proprio vero che nel momento del bisogno resti sempre solo...

C'è chi invece gongola e gioisce per la sua condanna a morte per impiccagione: Giorg Dabliù...forse gli ricorda qualche scena da film western...forse semplicemente non c'è troppa differenza tra questi due personaggi...e la storia recente lo dimostra...

November 02

Napoli è una carta sporca, e nessuno se ne importa

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Napoli è una città legata al nome della mia famiglia, legata a nodo doppio...i miei genitori sono partenopei, la mia famiglia tutta proviene da Napoli...e, sebbene io sia nato, cresciuto e mi senta brianzolo, anche io ho una buona parte di questa napoletanità nel cuore, nei miei modi di fare, nella mia visione del mondo (in effetti non propriamente nordica)...

Ma Napoli dentro di me significa contrasto: significa amore, significa seme della mia pianta, significa occhi pieni di quelle bellezze che solo Napoli sà regalare...significa tante cose belle...ma a Napoli non riesco a stare, neppure una giornata intera; è una città che mi angoscia, che mi intristisce; perchè? Perchè si cammina sui rifiuti, perchè se non sei napoletano, e anche se lo sei, puoi camminare semi sicuro solo in certe zone, perchè si guardano palazzi storici caderti in testa...

Ora Napoli sta vivendo un'emergenza incredibile: l'emergenza criminalità, l'emergenza omicidi; si è scatenata una guerra tra i clan camorristici che si contendono la città, e pare sia una guerra inarrestabile...immediatamente si propone di mandare l'esercito per controllare meglio, per aiutare le forze dell'ordine...Napoli è una città militarizzata come poche sono in Italia, l'esercito non servirebbe a nulla...bisogna cambiare quello che intorno alle forze dell'ordine ruota: la politica amministrativa della città (non c'entra destra e sinistra, c'entra l'intelligenza, e finora Napoli l'intelligenza l'ha esaurita con i Borboni), la voglia di lavorare delle forze dell'ordine già presenti, la mentalità degli abitanti della città...

Perchè, credete forse che l'emergenza rifiuti sia esaurita? No! E credete che con l'esercito migliorerà la situazione della criminalità? No!

Non è aggiungendo legna sul fuoco che il fuoco si spegne...

October 31

...e il naufragar m'è dolce in questo mar...

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Il signor B dovrà tornare in un aula giudiziaria...oramai quando entra in un tribunale la notizia non viene quasi neppure data perchè non fa più scalpore; ci siamo abituati a un politico come il signor B, indagato, processato, ineleggibile, eppure alla guida del paese, come un autista ubriaco, o forse semplicemente un ladro alla guida di una macchina che non è la sua, e che se si rompe o si impasta contro un muro, non fa nulla...tanto non era sua...

Il signor B si dovrà presentare davanti ai giudici milanesi per l'ennesima volta, perchè accusato di aver corrotto l'avvocato inglese David Mills, pagando, comprando, una sua falsa testimonianza con 600.000 dollaroni sonanti, per essere così favorito nel processo "All Iberian", diviso in due tronconi: uno per aver versato 23 miliardi dal conto All Iberian (gruppo Fininvest) a Bettino Craxi per accaparrarsi dei favori politici, reato dichiarato prescritto in appello (è passato troppo tempo) riconoscendo comuqnue che «per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza», sentenza poi confermata in Cassazione; l'altro troncone per il falso in bilancio: il signor B è stato indagato per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest, la quale ha finanziato operazioni come la scalata di società quotate in Borsa (si legga Standa e Rinascente) senza informare la Consob (che, infatti, i suoi parlamentari di FI non sanno neppure cos'è, questa Consob), ha aggirato le leggi italiane e spagnole antimonopolio, acquistando Telepiù e Telecinco, ha pagato tangenti a partiti politici (come i 23 miliardi a Craxi), ha spostato fondi neri per circa 2 mila miliardi di lire grazie alla sua rete Fininvest-ombra; l'accusa per B è falso in bilancio; B viene assolto nel 2005 dopo che ha costruito una bella leggina sul falso in bilancio, ovviamente retroattiva, che gli permette di uscire da questa situazione...inoltre il signor B ha pagato Mills anche per testimoniare il falso nel processo sulle presunte tangenti alla Guardia di Finanza: condannato in primo grado a 2 anni e 9 mesi, senza attenuanti, per quattro tangenti contestategli, in appello le attenuanti gli vengono concesse per tre tangenti; per la quarta (riguardante Telepiù) gli viene concessa l'assoluzione con formula dubitativa...nel 2001 la Cassazione condanna in via definitiva tutti i coimputati del signor B, ma assolve B per insufficienza di prove...

Ovviamente l'insurrezione del diretto interessato e dei suoi avvocati-colleghi (perchè non sono solo i suoi avvocati, ma anche suoi colleghi parlamentari) non si è fatta attendere...e subito via, con istanze alla Cassazione, con ingiurie verso i magistrati, contestazioni verso il Gup, ricusazioni...perchè la giustizia è lenta, e mi pare ovvio rallentarla ancora di più...tanto mi pare che B faccia collezione di processi caduti in prescrizione...

Non cambiate canale, se ne vedranno delle belle...

October 25

Where is my Porsche, Daddy?

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Il governo del signor B. è stato un governo corrotto, premiercentrico, di inciuci, leggi ad personam, raccomandazioni, fallimenti totali, leggi ingiuste di eredità fascista, antiliberale, elitario, e di quanto peggio l'Italia abbia dovuto avere almeno da dopo Tangentopoli...ha riportato indietro il paese in campo economico, ha impoverito i poveri e arricchito i ricchi (fino al 2000 lo stipendio di un impiegato era mediamente poco meno della metà di quello di un dirigente, ora è mediamente meno di un terzo), ci ha fatto ridere dietro dal mondo intero quando il signor B. andava a fare cinema all'estero, ci ha fatto ammazzare i nostri soldati, ci ha ridotto con le pezze dove non batte il sole...con promesse false, vaghe e assolutamente irrealizzabili...ma talvolta le perle ai porci (pirle in questo caso) servono a farli stare zitti almeno un pò...

Il nuovo governo avrebbe dovuto portare l'Italia in una situazione migliore...ridurrà tutti, già poveracci (elite esclusa), senza neppure gli occhi per piangere...perchè un governo di sinistra che fa e dice cose di destra non può portare troppi benefici...a mio parere...

Ma...il governo del signor B. qualcosa di buono l'aveva fatta...una cosa sola: abolire la tassa di sucessione...perchè se mi muore la nonna, e decide di lasciarmi qualcosa, non capisco perchè una parte di quel qualcosa devo usarla per pagare il caviale della Buvette...un provvedimento liberale davvero, che andava bene a tutti...una cosa ha fatto di buono il governo di B...

Una cosa sola...e il governo di Frodi, ops Prodi, cosa pensa bene di fare...dato che bisogna fare cassa, via, reinseriamo nel paniere delle ghigliottine fiscali anche la tassa di sucessione...

Italiani, che fortuna...dovremo evitare di morire perchè sennò chi resta qui dovrà pure pagare qualcosa...

October 23

Ignoranza istituzionale

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C'è stata una vicenda che nell'ultime settimane ha animato le chiacchere nei bar, nelle trasmissioni televisive, in parlamento, nelle case, tra gli amici; non sto parlando della bestemmia di Ceccherini (ma chi se ne frega), non sto parlando delle liti tra Sgarbi (figura istituzionale che poco dovrebbe avere a che fare con tette e culi 21 pollici) e la Mussolini (che di istituzionale ha sempre avuto ben poco)...sto parlando di un'inchiesta (anche se mi intristisce chiamarla inchiesta) del programma "Le iene", di quella famosa inchiesta con il test antidroga somministrato ai politici a loro insaputa...sono venuti fuori dei risultati, il servizio è stato bloccato per presunta violazione della privacy (concetto sconosciuto alla nostra cultura latina, e che tale, per come viene applicato, dovrebbe restare), chiacchere, insulti e cotillon...per ripicca "Le iene" hanno somministrato ai politici un vecchio test culturale, molto ma molto generale e nozionistico (quelle nozioni che proprio non sapere è indice di terribile ignoranza), che già avevano collaudato con risultati sconcertanti per la mia intelligenza (e credo per l'intelligenza di tutti, o quasi)...

E mi sono messo a pensare...non è tanto il fatto che un politico su tre (statisticamente l'inchiesta del programma è valida) fa uso di droghe, e non solo la cannabis (che droga non è)...personalmente se un uomo politico, quindi una figura pubblica ed istituzionale, fa uso di droghe è affar suo, ma è affar nostro la sua coerenza nel legiferare (si legga: aboliamo la Fini-Giovanardi che è una troiata paurosa e quantomeno depenalizziamo l'uso delle droghe leggere)...personalmente non mi meraviglia neppure la censura del servizio per motivi futili (non c'è violazione della privacy perchè NESSUNO può risalire da un certo tampone ad una certa persona senza un esame del DNA), era più che prevedibile...mi sconvolgono due cose: che, in Italia, per avere una cosiddetta "inchiesta giornalistica", si debba aspettare "Le iene" (programma interessante, non lo nego, ma che non è giornalismo), che giornalisti non sono; mi sconvolge che se ne parli, quando tante e tante volte vere inchieste giornalistiche (come talune di "Report", Rai3, e talaltre di "Blu notte", Rai3) sono state bloccate e mai mandate in onda, senza che si sollevasse il polverone che si è sollevato (sacrosanto, ma non democratico, trovo)...

Ma la cosa che più mi intristisce è l'ignoranza dei rappresentanti dei cittadini, dei "nostri dipendenti" direbbe Grillo...mi sconvolge perchè se "il parlamento è lo specchio del paese" (come qualcuno afferma) siamo messi male come società...mi sconvolge perchè sono persone che stanno in mezzo alla politica, che affrontano questioni delicate interne al paese, che si occupano di diplomazia internazionale, che legiferano e cercano di mantenere i conti del paese in ordine (o almeno che dovrebbero fare tutte queste cose)...mi sconvolge perchè è come affidare ad un cieco la guida di uno scuolabus...mi sconvolge perchè il loro lavoro è essere informati, e sono pagati profumatamente per sapere e mettere in pratica per guidare un paese...non mi fa paura che si sbronzino, che si fumino le canne, o che tirino coca, perchè sono fatti loro (che comunque io cittadino, in quanto stiamo parlando di colui o colei i quali sono pagati da me per dirigere il mio paese, ho il diritto di sapere), ma mi intristisce e mi inquieta la loro ignoranza totale su questioni che ogni uomo dovrebbe conoscere...perchè un uomo pubblico, di Stato, che legifera e governa, non può non sapere che in Darfur ci si ammazza, non può non sapere che Nelson Mandela è migliore di lui perchè veramente ha sofferto per un ideale ed è stato internazionalmente riconosciuto per questo con il premio Nobel, non può non sapere che l'America è stata scoperta nel 1492...non può non sapere questo, che non è cultura generale, viene ancora prima della cultura generale...

Mi sconvolge il fatto di essere in mano ad una manica di bestie ignoranti...che poi queste bestie si sconvolgano il cervello, oltre ad essere capre di cultura, mi intristisce ancora di più...

 
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